Disturbi della sfera sessuale

La sessualità può diventare fonte di difficoltà e sofferenza in momenti diversi della vita e coinvolgere il desiderio, l’eccitazione, l’orgasmo, il dolore durante i rapporti o la possibilità stessa di vivere con serenità l’incontro sessuale.

Difficoltà dell’erezione, eiaculazione precoce o ritardata, difficoltà nell’eccitazione e nella lubrificazione, anorgasmia, vaginismo, dolore durante i rapporti e ansia legata alla prestazione sono alcune delle forme attraverso cui un disagio nella sfera sessuale può manifestarsi. Queste difficoltà possono riguardare la persona individualmente oppure presentarsi e assumere significato all’interno della relazione di coppia.

I sintomi sessuali possono avere componenti psicologiche, relazionali e organiche che è importante distinguere. Per questo, quando necessario, la consultazione psicologica può accompagnarsi a una valutazione medica specialistica, in modo da comprendere più adeguatamente la situazione e individuare il percorso di cura più indicato.

Il lavoro psicoterapeutico viene costruito a partire dalla specifica situazione della persona o della coppia e può assumere una forma focale quando la difficoltà è circoscritta, oppure un respiro più ampio quando il sintomo sessuale si inserisce in problematiche individuali o relazionali più complesse.

Quando è necessario integrare il lavoro psicoterapeutico con quello di altre figure sanitarie, faccio riferimento anche al modello dell’Integrazione Funzionale di G.C. Zapparoli, che consente di costruire un intervento coordinato con i professionisti coinvolti nella cura.