Depressione e Disturbi dell’Umore

La depressione può assumere forme molto diverse. Può manifestarsi attraverso tristezza persistente, perdita di interesse e di piacere, senso di vuoto, stanchezza, difficoltà nel sonno e una progressiva riduzione della capacità di investire nelle relazioni, nel lavoro e nelle attività della vita quotidiana. In altri casi può presentarsi in modo meno evidente, attraverso apatia, irritabilità, ritiro o una generale perdita di vitalità.

Una condizione depressiva non si presenta però sempre nello stesso modo e non necessariamente rimane stabile nel tempo. Può comparire in particolari momenti della vita o assumere un andamento ricorrente; in altre situazioni può inserirsi all’interno di oscillazioni più ampie dell’umore, nelle quali a fasi depressive si alternano periodi di maggiore attivazione, energia o eccitazione. È all’interno di questa varietà di manifestazioni che si collocano anche le diverse forme dei disturbi dell’umore e dello spettro bipolare.

La consultazione iniziale permette quindi di comprendere non soltanto la presenza dei sintomi depressivi, ma anche il loro andamento nel tempo, la loro intensità e il modo in cui si inseriscono nella storia e nel funzionamento complessivo della persona. Da questa valutazione prende forma l’indicazione del percorso di cura.

Quando la sofferenza è maggiormente legata a una particolare situazione o fase della vita, può essere indicato un intervento focale. In altri casi, quando la depressione si intreccia con aspetti più ampi della storia, delle relazioni e della personalità, la psicoterapia psicoanalitica permette di ampliare il lavoro e di esplorare il significato che quella particolare forma di sofferenza assume nella vita della persona.

Nei disturbi dell’umore più complessi, e in particolare quando è necessario anche un trattamento farmacologico, il lavoro psicoterapeutico può essere integrato con quello psichiatrico. In queste situazioni faccio riferimento anche al modello dell’Integrazione Funzionale di G.C. Zapparoli, che permette di costruire una presa in carico che tenga conto dei differenti bisogni della persona e delle diverse figure professionali coinvolte nella cura