Quando il rapporto con il cibo e con il corpo diventa fonte di sofferenza, il sintomo alimentare può progressivamente occupare uno spazio sempre più grande nella vita della persona, nelle relazioni e nel rapporto con se stessa.
Anoressia, bulimia, alimentazione incontrollata e le altre forme del disturbo alimentare possono presentarsi con caratteristiche e livelli di gravità molto differenti. Per questo è importante comprendere non soltanto il sintomo, ma la situazione complessiva della persona e il significato che quel sintomo assume nella sua storia.
Da molti anni mi occupo di Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione sia nella pratica privata sia all’interno di Villa Miralago, struttura specialistica nella quale lavoro dal 2009. Questa esperienza mi permette di valutare i diversi livelli di complessità e gravità del disturbo e di individuare, insieme alla persona e, quando necessario, alla famiglia, il percorso di cura più adeguato alla specifica situazione.
Non tutti i disturbi alimentari richiedono infatti lo stesso tipo di intervento. In alcune situazioni il lavoro può essere condotto attraverso un percorso psicoterapeutico individuale; in altre può essere necessario costruire un intervento integrato con altre figure professionali, in particolare per gli aspetti nutrizionali e medici, oppure valutare la necessità di un livello di cura più intensivo.
Il percorso di cura tiene quindi insieme il lavoro sui sintomi e la comprensione del significato che il rapporto con il cibo e con il corpo assume nella storia e nella vita della persona.
