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	<title>Crescita Personale Archivi - Moreno Mattioli</title>
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	<description>Psicologo e Psicoterapeuta a Varese</description>
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		<title>Come affrontare l’iinsoddisfazione nel lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Moreno Mattioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2024 17:34:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia e Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molte persone si alzano alla mattina, e avvertono come un peso nel dover uscire da casa e affrontare una nuova giornata lavorativa.Perché può succedere questo? Quali le possibili cause? Prima di tutto, è il potersene accorgere Non è scontato che l’insoddisfazione lavorativa possa essere percepita direttamente, che si riesca a collegare lo stato di un [&#8230;]</p>
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<p>Molte persone si alzano alla mattina, e avvertono come un peso nel dover uscire da casa e affrontare una nuova giornata lavorativa.<br />Perché può succedere questo? Quali le possibili cause?</p>
<h3>Prima di tutto, è il potersene accorgere</h3>
<p style="text-align: justify;">Non è scontato che l’insoddisfazione lavorativa possa essere percepita direttamente, che si riesca a collegare lo stato di un malessere persistente alle cause lavorative. Il lavoro può logorare nel tempo, creando un disagio che tende ad incarnarsi, a diventare una parte di sé, così dentro di sé, che il disagio può sembrare un qualcosa da cui non ci si potrà mai separare. Anzi può diventare quasi impossibile il poterlo solamente pensare.</p>
<h3>Il valore psichico del lavoro</h3>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro è ciò che caratterizza la vita adulta (così come il gioco dovrebbe caratterizzare quella dei bambini).  Attraverso il lavoro l’individuo cerca di soddisfare i propri bisogni e quelli dei propri cari. Nello specifico si potrebbe anche parlare di soddisfazione dei desideri, anzi, potremmo dire che il desiderio è il modo particolare attraverso cui l’individuo cerca di soddisfare i propri bisogni. Un esempio semplice: tutti devono mangiare (bisogno), ma il modo in cui farlo appartiene al campo del desiderio. Su questa semplice distinzione, tra bisogno e desiderio, possiamo ricavare il valore psichico che implicitamente attribuiamo al lavoro, e questo valore, ci introduce alle possibili cause di malessere che la routine lavorativa può generare.</p>
<h3>Il lavoro: tra bisogno e desiderio</h3>
<p style="text-align: justify;">Come in ogni vicenda umana, quando il lavoro è sostenuto dal desiderio, allora ci sono le condizioni per la soddisfazione e la crescita (personale e professionale). Quando il lavoro si appiattisce sulla dimensione del bisogno, allora cominciano i problemi. La perdita o la caduta del desiderio, fa perdere la prospettiva, lo sguardo verso un’avvenire, e iniziano a crearsi delle sacche nella personalità, che diventano “zavorre” psichiche, ovvero  dei veri e propri pesi  psichici da portare e sopportare.</p>
<h3>Gli effetti delle zavorre</h3>
<p style="text-align: justify;">Il peso  psicologico, diventa un qualcosa che implicitamente obbliga il sistema psichico a doversene farne qualcosa. E come si formano le zavorre? Utilizzando la metafora dell’apparato digerente, possiamo dire che una buona digestione avviene quando il sistema psichico è in grado di assimilare i propri nutrienti (ciò che stimola il desiderio e l’ampliamento della prospettiva), e quando riesce a scartare ciò che non gli serve. Le zavorre invece,, sono la difficoltà nel distinguere ciò che serve da ciò che può essere effettivamente scartato. Nell’ indecisione su ciò che può essere scartato, si tende a trattenere tutto. Questo trattenere, è spesso generato dalla paura del cambiamento, o dalla impossibilità di prendere (e mantenere) una posizione che si ritiene utile per il lavoro (e dunque a anche per sé stessi).</p>
<h3>Aprirsi alle nuove prospettive </h3>
<p style="text-align: justify;">Perché ciò possa accadere, innanzi tutto è necessario coltivare un atteggiamento attivo all’interno del proprio lavoro. Un atteggiamento attivo, significa che la routine del quotidiano non deve intorpidire la propria capacità di valutazione. Ciò che non va, ciò si avverte come pesante, o addirittura nocivo per sé stessi, deve poter essere colto. Deve poter avere uno spazio mentale in cui farlo esistere, per avvertire le risonanze emotive di ciò che può significare. Arrivare ad un proprio significato personale, nel disagio sul lavoro, è il primo passo per poter prendere delle Reali decisioni. È per Reali qui si intende il capire che cosa effettivamente si cerca e si vuole da proprio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per <a href="https://morenomattioli.it/capire-cosa-e-importante-per-se-stessi/">approfondire</a> </p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Capire cosa è importante per sé stessi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Moreno Mattioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 May 2023 07:53:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[cambiare vita]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio]]></category>
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		<category><![CDATA[sogni per il futuro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esiste una routine della giornata in cui si fanno le cose consuete, in esse dovrebbero essere contenute anche le cose che si ritiene importanti. Ma le cose stanno davvero così? Se ci si ferma a riflettere, si può veramente dire che nel corso delle proprie giornate si fanno le cose importanti per sé? Aprire una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Esiste una routine della giornata in cui si fanno le cose consuete, in esse dovrebbero essere contenute anche le cose che si ritiene importanti. Ma le cose stanno davvero così? Se ci si ferma a riflettere, si può veramente dire che nel corso delle proprie giornate si fanno le cose importanti per sé?<br /><br /></p>
<h3 style="text-align: justify;">Aprire una riflessione</h3>
<p style="text-align: justify;">Se si riflette sulle proprie giornate, e si guarda alle cose che si ritiene importanti che cosa si scopre? Le cose importanti per la propria vita appartengono già al quotidiano? Le giornate risultano soddisfacenti perché si fanno le cose che piacciono o si desiderano?<br /><br /></p>
<h3 style="text-align: justify;">Gli interessi cambiano con il passare del tempo</h3>
<p style="text-align: justify;">Questa è una constatazione importante, gli interessi non rimangono stabili una volta per tutte. Ci sono orientamenti di base che guidano il vivere quotidiano, ma poi i propri desideri possono essere mutevoli, ciò che un tempo si voleva ardentemente oggi potrebbe essere la tranquillità del proprio quotidiano. Ma questa tranquillità è quello che si vuole? Si ha soddisfazione di questo, oppure un senso di banalità o di inutilità si affaccia nel proprio pensiero.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Osservare i desideri</h3>
<p style="text-align: justify;">Si desidera qualcosa? Oppure tutto si sfuma in un quotidiano conosciuto ma senza sorprese. Eppure il desiderio esiste sempre, c’è sempre un Altro a cui rivolgerci e che si può desiderare? Quando non si trovano tracce di desiderio in sé, allora un campanello d’allarme può suonare. Cosa soffoca la propria capacità di desiderare?</p>
<h3>Accogliere il nuovo</h3>
<p style="text-align: justify;">Come riconoscere il nuovo? O ancora, come far sì che il nuovo accada. I rapporti vitali sono rapporti produttivi, dove l’incontro produce qualcosa di inaspettato, e il nuovo diventa il piacere di scoprire e di conoscere. I semi del nuovo lo si trova all’interno del pensiero, del modo di pensare. E va ricordato che il nostro pensiero si alimenta della parole dell’Altro. Il nuovo è caratterizzato da una parola piena di risonanza simboliche, nuove prospettive, nuove idee, nuovi interessi. La parola vuota invece è la parola che si ripete stancamente in modo abitudinario, che conferma sé stessa, e non da nuove spinte propulsive. Il nuovo però non va cercato in modo volontario, con intenzionalità (ora cerco il nuovo, si potrebbe pensare). Il nuovo è un prodotto imprevisto dell’incontro, per questo motivo si può riflettere sulla rete dei propri rapporti interpersonali, e capire quali incontri alimentano una crescita del pensiero, e quali invece ristagnano in un quotidiano senza prospettiva.</p>
<p>Chi vuole approfondire come la tematica del tempo influisca anche sul desiderio e il benessere può cliccare <a href="https://morenomattioli.it/vivere-il-tempo-e-il-benessere-psicologico/">qui</a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Vivere il tempo e il benessere psicologico</title>
		<link>https://morenomattioli.it/vivere-il-tempo-e-il-benessere-psicologico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Moreno Mattioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 17:54:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicofisico]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[il benessere nei rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti con gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[tempo del benessere]]></category>
		<category><![CDATA[vivere il tempo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La possibilità di vivere il tempo e di non subirlo, è uno dei fattori determinanti il benessere psicologico. Tale benessere, è uno stato mentale, il quale può essere coltivato, appunto nel tempo. Il tempo come porta al benessere psicologico La percezione comune è che il tempo scorra fuori da noi, e in effetti il tempo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify;">La possibilità di vivere il tempo e di non subirlo, è uno dei fattori determinanti il benessere psicologico. Tale benessere, è uno stato mentale, il quale può essere coltivato, appunto nel tempo.</p>
<h3 style="text-align: left;">Il tempo come porta al benessere psicologico</h3>
<p style="text-align: justify;">La percezione comune è che il tempo scorra fuori da noi, e in effetti il tempo cronologico è il tempo dettato dagli orologi, un tempo che in qualche modo ci determina, al quale dobbiamo sottometterci. Il tempo dell’entrata al lavoro, dell’andare a prendere i bambini alle scuole, il tempo del dover andare a far la spesa, il tempo di studiare, ecc…….</p>
<p style="text-align: justify;">Il tempo cronologico può restituire un senso di equilibrio se si armonizza con il tempo VISSUTO.  Come il tempo cronologico esiste fuori d noi, così il tempo vissuto esiste dentro di noi.</p>
<h3>Noi produciamo il nostro tempo</h3>
<p style="text-align: justify;">E’ un fatto curioso, eppure il tempo vissuto non è qualcosa di esterno a noi, ma è qualcosa che ci tocca nel nostro intimo. Il tempo vissuto proviene dal nostro essere, possiamo dire che <em>l’essere che diviene pensiero </em>è il tempo che noi creiamo. Si la nostra mente nel suo funzionare, come base crea il tempo vissuto.</p>
<h3 style="text-align: justify;">La porta del tempo</h3>
<p style="text-align: justify;">Coltivare il tempo vissuto significa vivere con consapevolezza i momenti dell’ ESSERCI. La meditazione o la mindfulness possono essere delle modalità per entrare in contatto con il ritmo personale, su come noi PRODUCIAMO il tempo. Non a caso il benessere passa la possibilità di prendere del tempo per sé stessi, di vivere i momenti e le situazioni con un’autenticità emotiva, dove la sintonia con l’altro possa esistere.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Il rapporto con sé e il rapporto con l’altro</h3>
<p style="text-align: justify;">La chiave del benessere psicologico passa attraverso l’armonizzazione del senso di sé quando si è a contatto con sé stessi, e la possibilità che questo senso di sé possa confluire nei rapporti con gli altri SIGNIFICATIVI. Il rapporto con gli altri è un qualcosa che va preso molto sul serio. Essere consapevoli se lo stare in rapporto con qualcuno vi da o vi toglie sul piano psicologico, è un prerequisito essenziale per lo stare bene. Quando si sta bene con qualcuno il tempo non è subito, ma vissuto. Il tempo diventa gratificante, armonioso e non costa fatica. La cosa importante è prendere sul serio queste cose nella propria vita.</p>
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		<title>Non capirsi più</title>
		<link>https://morenomattioli.it/non-capirsi-piu/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Moreno Mattioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2020 16:23:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[guardarsi dentro]]></category>
		<category><![CDATA[la cura psicologica]]></category>
		<category><![CDATA[l’introspezione]]></category>
		<category><![CDATA[non capire sé stessi]]></category>
		<category><![CDATA[non capirsi]]></category>
		<category><![CDATA[Non mi capisco]]></category>
		<category><![CDATA[perché curarsi]]></category>
		<category><![CDATA[sensazioni estranee]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Può capitare a volte che si perda la bussola della propria vita, quando accadono cose, e non si sa neanche il perché. Possono accadere fatti di vita, oppure, possono manifestarsi cose dentro di sé. Quando le cose che capitano non sono comprensibili, non gli si riesce a dare un significato, allora un malessere si manifesta. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify;">Può capitare a volte che si perda la bussola della propria vita, quando accadono cose, e non si sa neanche il perché. Possono accadere fatti di vita, oppure, possono manifestarsi cose dentro di sé. Quando le cose che capitano non sono comprensibili, non gli si riesce a dare un significato, allora un malessere si manifesta.<br /><br /><br /></p>
<h2 style="text-align: justify;">I sintomi</h2>
<p style="text-align: justify;">I malesseri possono essere molteplici, i sintomi possono essere di tipo depressivo, oppure di ansia o panico, può anche capitare di accorgersi dell’incominciare ad avere dei rituali. I sintomi sono un qualcosa che è molto nostro, ma allo stesso tempo sono anche qualcosa di molto estraneo. Ciò che è sicuro, è che molto spesso questi sintomi non li si vorrebbe avere. Va detto che a questa regola ci sono anche delle eccezioni, ma il più delle volte è così.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<h2 style="text-align: justify;">I motivi per intraprendere una cura</h2>
<p style="text-align: justify;">L’estraneità dei sintomi, il dolore che arrecano, e la sofferenza che producono, spesso sono i motivi che spingono le persone nel chiedere aiuto.  Solitamente la richiesta più comune è che lo psicoterapeuta possa “togliere” questi sintomi, come in un’operazione chirurgica. Ma la mente non funziona così, non è possibile tagliare delle parti di noi. O meglio, chi lo fa, si accorgerà che questo può generare grossi problemi nella vita psicologica. La psiche non è un organo.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<h2 style="text-align: justify;">La cura</h2>
<p style="text-align: justify;">La psicoterapia non può eliminare i sintomi, ma li può sgonfiare, favorendo la nascita di nuovi aspetti di sé. In questo senso nella psicoterapia psicoanalitica, sappiamo che in realtà non si può guarire dalla sofferenza psicologica, quando per guarire si intende il ripristinare la condizione precedente al male. La sofferenza psicologica presuppone sempre tre vie. Nella prima si è cercato di evitare qualcosa per molto tempo. Nella seconda, un evento traumatico ha scosso il nostro equilibrio. Ed infine nella terza, qualcosa di molto importante non è stato dato (o è stato dato troppo) creando uno stato di forte carenza.</p>
<h2 style="text-align: justify;">La guarigione psicologica</h2>
<p style="text-align: justify;">Come abbiamo visto, la guarigione psicologica non può essere intesa come in medicina, la guarigione psicologica presuppone sempre una trasformazione, un cambiamento evolutivo. La guarigione psicologica presuppone un nuovo stato dell’essere che si affaccia a ciò che già siamo. Nella guarigione psicologica ci sono da scoprire dei pensieri dimenticati, o da fare pensieri mai pensati, accorgersi che le emozioni sono importanti, come lo sono le relazioni. La guarigione psicologica presuppone che ciò che prima era incomprensibile, oggi acquisisca un senso ed un significato comprensibile. </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Scrittura e Salute: un modo per promuovere il benessere</title>
		<link>https://morenomattioli.it/scrittura-salute-percorso-crescita-personale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Moreno Mattioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2017 15:54:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[alla ricerca della salute]]></category>
		<category><![CDATA[auto aiuto]]></category>
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		<category><![CDATA[scrivere per stare meglio]]></category>
		<category><![CDATA[terapia dello scrivere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Offro ai miei lettori una breve traduzione delle indicazioni pratiche che il Prof. James Pennebaker ha sviluppato nelle sue ricerche all&#8217;interno del campo della Salute e Scrittura. SCRITTURA E SALUTE: alcuni consigli pratici Scrivere su ciò che ci colpisce da un punto di vista emozionale nella nostra vita può migliorare il nostro stato di salute [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://morenomattioli.it/scrittura-salute-percorso-crescita-personale/">Scrittura e Salute: un modo per promuovere il benessere</a> proviene da <a href="https://morenomattioli.it">Moreno Mattioli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Offro ai miei lettori una breve traduzione delle indicazioni pratiche che il Prof. James Pennebaker ha sviluppato nelle sue ricerche all&#8217;interno del campo della Salute e Scrittura.</p>
<p><strong>SCRITTURA E SALUTE: alcuni consigli pratici</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Scrivere su ciò che ci colpisce da un punto di vista emozionale nella nostra vita può migliorare il nostro stato di salute fisico e mentale. Sebbene le ricerche scientifiche evidenzino il valore della scrittura espressiva, si è comunque ancora ad una fase iniziale, dove ci sono diversi approcci di scrittura che hanno dato buoni risultati. È bene tenere in mente che probabilmente ci sono davvero molti modi attraverso cui la scrittura può produrre dei benefici. Di seguito si troveranno delle indicazioni sintetiche che penso siano le più utili. Necesasarimanete, nel proprio modo di scrivere. Attraverso la possibilità di provare, si potranno vedere quali possono essere i migliori benefici per ognuno.</p>
<p><strong>PREPARARSI A SCRIVERE</strong></p>
<p>Devi trovare un momento della giornata ed un posto dove tu non possa essere disturbato. Idealmente, la cosa migliore potrebbe essere alla della tua giornata o prima che tu vada a letto.</p>
<p>Prometti a te stesso che scriverai per almeno 15 minuti al giorno per almeno 3 o 4 giorni consecutivi.</p>
<p>Non ti preoccupare della grafia o della grammatica.</p>
<p>Puoi scrivere a mano o anche utilizzando un computer, se per un qualche motivo sei impossibilitato a scrivere, puoi anche registrare la tua voce su un registratore vocale.</p>
<p>Puoi scrivere sulla stessa cosa ogni giorno, oppure puoi cambiare argomenti.</p>
<p><strong>SU COSA SCRIVERE</strong></p>
<p>Qualcosa che stai pensando o che ti preoccupa molto</p>
<p>Qualcosa che hai sognato</p>
<p>Qulacosa che hai sentito che non ti ha fatto stare bene</p>
<p>Qualcosa che hai evitato per giorni, settimane, o anni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>NELLE NOSTRE RICERCHE , DIAMO GENERALMENTE QUESTE ISTRUZIONI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per i prossimi 4 giorni, vorrei che tu scrivesti sulle tue emozioni o pensieri più profondi, che hanno caratterizzato delle esperienze che hai vissuto. Attraverso la scrittura puoi esplorare i sentimenti e i pensieri che hai provato in quelle esperienze. Mentre scrivi, potrebbe capitare di fare dei collegamenti con situazioni che hai vissuto da bambino, le relazioni con i tuoi famigliari, o persone con le quali hai avuto o hai rapporti affettivi, e anche persone del tuo lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte persone non hanno avuto dei singoli episodi traumatici, ma tutti noi abbiamo vissuto situazioni conflittuali e stressanti, e tu puoi scrivere in modo approfondito anche di questo.</p>
<p>Clicca <a href="https://morenomattioli.it/vivere-il-tempo-e-il-benessere-psicologico/">qui</a> per leggere un altro articolo che riguarda la promozione del benessere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://morenomattioli.it/scrittura-salute-percorso-crescita-personale/">Scrittura e Salute: un modo per promuovere il benessere</a> proviene da <a href="https://morenomattioli.it">Moreno Mattioli</a>.</p>
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