Uscire dalla dipendenza da cocaina

La cocaina oggi è una delle sostanze stupefacenti più utilizzate, è diventata una sostanza trasversale a livello sociale, con l’introduzione della cocaina sintetica i prezzi di acquisto sono diventati accessibili ad ogni classe sociale. La cocaina rientra nella categoria delle sostanze ricreative, con il suo forte e rapido effetto stimolante tende a sostenere l’individuo nello stare con gli altri aumentando di molto “le prestazioni sociali”, si può ballare molto di più, si può lavorare molto di più, aiuta a far cadere le inibizioni sociali, chi solitamente è timido ed insicuro, sotto l’effetto della cocaina diventa esuberante e apparentemente sicuro di sé. Ciò che comunque orienta gli utilizzatori o gli abusatori di cocaina è il forte UP che l’assunzione di cocaina genera come stato mentale. All’interno del sottobosco sociale, l’uso della cocaina è percepito “come un fatto normale” e l’idea di fondo è che sia possibile vivere con la cocaina, ovvero sfruttare gli effetti della cocaina per utilizzarli ai propri fini.

Ciò che generalmente a livello sociale invece non si dice è che la cocaina sintetica (preparata in laboratorio) è una sostanza molto diversa dalla cocaina naturale, per la cocaina sintetica non vale assolutamente l’assunto che non produce dipendenza fisica ma solo psicologica, la cocaina sintetica (soprattutto quella fumata) ha un rapido effetto sul nucleo dell’apprendimento, e spesso in breve tempo può generare delle alterazioni funzionali in diverse aree del cervello.
Il primo passo per poter uscire dalla dipendenza dalla cocaina è quello di riconoscere di avere una dipendenza e soprattutto accorgersi degli effetti negativi che la cocaina ha all’interno della vita personale e sociale; spesso la persona diventa “schiava” della sostanza, anche se all’inizio l’idea che accompagna le assunzioni è quella di poter essere “padroni” della sostanza stessa.
Per poter fare il primo passo, spesso è necessario che “qualcuno” mostri all’abusatore come stanno le cose, difficilmente una persona dipendente dalla cocaina potrà chiedere aiuto, spesso è un famigliare, un amico o una persona cara che “entrano in conflitto” con la persona affetta da dipendenza.
Per questo motivo, i primi passi di una psicoterapia che possa aiutare ad uscire dalla dipendenza deve inevitabilmente orientarsi sul versante motivazionale, ovvero è necessario poter comprendere appieno a cosa “serve” la cocaina nello stato psichico del soggetto, quali sono gli aspetti motivazionali che sostengono l’uso e l’abuso, solo enucleando e condividendo con il paziente gli aspetti “positivi” che hanno fatto scambiare la sostanza per una “terapia” sarà possibile allora creare quel ponte motivazionale che può permettere all’individuo di cambiare rotta, di poter pensare di lasciare la sostanza perché in prospettiva sarà possibile trovare qualcosa di differente e non tossico.

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