Per un atteggiamento terapeutico verso il problema delle abbuffate

Prendendo spunto da alcune problematiche poste all’interno del gruppo facebook “Come uscire dai disturbi alimentari”, tenterò di dire qualcosa in riferimento a quali atteggiamenti possono essere più utili nei confronti del problema delle abbuffate.

Le abbuffate hanno sempre un punto di innesco (uno dei problemi è arrivare a riconoscerlo), e accadono molto spesso all’interno di uno stato mentale di craving, ovvero di astinenza dalla sostanza cibo.

Gli atteggiamenti che possono aiutare nei confronti delle abbuffate, debbono partire da questi due punti chiave, la ricerca dei punti di innesco, e il tipo di astinenza che si prova. Va ricordato che le abbuffate come tutte le dipendenze che sono diventate tali, hanno costituito una memoria della dipendenza, il punto di innesco eticità sempre tale memoria, e l’astinenza dipende da questo tipo di memoria.

Cosa fare?

Una cosa molto utile (anche se non è facile da fare), è quella di poter tenere una sorta di diario degli impulsi alle abbuffate. Tenere questo diario può permettere alla fine della giornata dell’avere una panoramica su quanta pressione l’impulso all’abbuffata esercita su di voi.  Avere una panoramica permette di uscire dal momento per momento (un abbuffata dopo un po’ richiama sempre un’altra abbuffata).

Guardare le cose dall’alto

Riuscire ad avere una panoramica della vostra giornata, di quanto l’impulso vi tormenti e vi obblighi, permette di sviluppare una visione dall’alto.  Guardare le cose dall’alto (se ci si riesce), significa avere uno spazio mentale in cui gli impulsi ne sono contenuti, e dall’altra parte, poter pensare su di essi.

Dal pensare al fare

Se riuscite a pensare sugli impulsi, allora, potrete cercare di fare delle ipotesi sul cosa fare.  Ricordando che un abbuffata richiama sempre un’altra abbuffata, con una visione dall’alto vi potete chiedere se questo ordine di cose vi sta bene così com’è. Oppure, potete iniziare a pensare che cosa vi piacerebbe cambiare, la possibilità di fare questo primo passo (anche se sembra poco), in realtà è ciò che voi da sole potete cercare di fare per voi!

2 Commenti

  1. Si può guarire dal BED?

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