La paura di cambiare

La paura del cambiamento è un comune fattore psicologico che spesso è vissuto dal punto di vista soggettivo secondo due modalità: ci sono alcuni individui che di fronte a delle prospettive di cambiamento si impauriscono e le vivono con timore, altri invece, nonostante percepiscano l’importanza emotiva del cambiamento, sono portati a viverli nel suo aspetto più stimolante, motivante, quasi una sorta di adrenalina che possa fornire delle energie supplementari. Spesso le persone che si trovano in una difficoltà di tipo psicologico sembrano impossibilitate nel poter vivere il cambiamento secondo un ottica di “motivazione”, per loro sembra mettersi in primo piano l’aspetto della paura e del timore. Nella mia esperienza clinica, diverse persone mi chiedono perché, perché sono così, perché devo reagire così negativamente anche a cambiamenti che potrebbero essere visti come positivi? Per cambiamento qui intendo importanti fatti della vita, come le ipotesi di cambiare lavoro, di mettere in discussione una relazione sentimentale o amicale, il cambio della casa, o il cambio della scuola….molti possono essere i fattori di cambiamento che possono generare un allarme. Spesso chi tende ad avere delle modalità emotive di tipo depressivo, ansioso e anche negli attacchi di panico, il cambiamento è vissuto come un qualcosa di estremamente problematico.

Prima dicevamo appunto, perché? Quale può essere il motivo?
Chi ha il timore del cambiamento sembra non accorgersi che a prescindere dall’oggetto del cambiamento, ciò che è in gioco, e che rende il cambiamento difficile da accettare e “dunque da vivere”, non è tanto “l’oggetto o il motivo” del cambiamento, ma soprattutto è la parte della personalità che il cambiamento attiva. Chi vive in modo estremamente problematico i cambiamenti, è portato a porre attenzione, e dunque ad agire, sui fattori esterni. Tali fattori hanno la funzione di mettere in primo piano la funzione del controllo, la percezione di poter esercitare “un controllo” sull’ambiente sembra trasmettere alle persone la sensazione di sicurezza e di tranquillità; chi ha paura dei cambiamenti non si accorge che i fattori esterni sono una sorta di palliativo, mentre il punto essenziale rimangono i fattori interni, ovvero i vissuti “problematici” che i cambiamenti suscitano in maniera dirompente.

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