La paura del numero sulla bilancia


Perché le pazienti anoressiche o BED possono essere terrorizzate dal numero sulla bilancia? Perché la loro angoscia è quella di vederlo salire, e trovano invece un sollievo se il numero scende?

Immaginare il corpo

Molto spesso le pazienti che soffrono di DCA credono di percepire il corpo, e a partire da questa credenza si angosciano per gonfiori, dilatazioni, ingrossamenti, che molto spesso sono percepite come un ingrassare. In realtà più che una percezione del corpo c’è un evitamento sistematico della percezione corporea. Il corpo le terrorizza. Al posto della percezione corporea c’è l’immaginazione del corpo. E l’immaginazione del corpo è presa come una percezione. È questo che spiega perché quando una paziente anoressica mangia qualcosa percepisce che il suo corpo sta ingrassando. In realtà non lo sta percependo, ma lo sta immaginando in modo vivido, la sensazione di dilatazione è così forte che viene presa come una percezione.

Il numero sulla bilancia

Questo numero diventa l’unico indicatore (insieme a ai vestiti), di cosa sta accadendo nel loro corpo. Il numero sulla bilancia non rappresenta solo il peso, ma diventa un elemento identitario. Molte pazienti possono afferemare candidamente “io sono il numero della bilancia”. Il pensiero anoressico necessita che il numero diminuisca sempre, non importa il contatto con la realtà, non importa che non si possa vivere senza mangiare, ciò che conta è che il numero possa scendere sempre. Questa è l’illusione anoressica che nei casi più gravi può diventare una vera e propria NEGAZIONE della realtà, per cui si può arrivare credere che si possa vivere senza mangiare, che mangiare nella vita non è necessario.

Il numero come sintomo

Se per le pazienti con DCA il numero può diventare la ragione di vita, può diventare l’ossessione che le accompagna tutto il giorno. Ci sono pazienti che si possono pesare prima e dopo ogni pasto. Si possono pesare prima e dopo l’essere andate in bagno. Una tensione spasmodica si insinua nelle loro vite, l’angoscia del dover vedere che quel numero possa scendere. E se ciò non accade il mondo sembra andare a pezzi, si sentono ingrassare a dismisura. In realtà il numero è solo un sintomo della malattia, anche se viene scambiato come una ragione di vita. Il numero è il sintomo del bisogno del controllo, dell’intolleranza del proprio corpo, è anche il segno che la malattia si sta letteralmente  mangiando tutto il buon senso che prima esisteva in quella persona.

Dubitare di sé stesse, un atteggiamento terapeutico

Quando il numero diventa un ossessione, quando il numero rende le cose della vita poco importanti, allora se si apre un dubbio, se si avverte che qualcosa non va, è meglio ascoltare questa sensazione. Il rischio è quello di sprofondare nelle sabbie mobili dell’ossessione, e di affogare non accorgendosene. Per cui se vi pesata più volte al giorno, se spasmodicamente aspettate di vedere che siete dimagrite, se non volete ascoltare più le ragioni degli altri, fermatevi se potete, date spazio alla sensazione che così non si può andare avanti, e soprattutto cercate di realizzare che da sole non c’è la potete fare.

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