La Continuità delle Cure nei Disturbi Alimentari

Uno dei fattori che rendono la prognosi di un trattamento di un disturbo alimentare più favorevole, è quello della continuità delle cure.

I livelli delle cure

Esistono diversi livelli di cura per un DCA, ambulatoriali, centri diurni o semiresidenziali, e comunità o centri residenziali. È di fondamentale importanza che ogni paziente possa ricevere il livello di cura più adeguato. Non è detto che un livello di cura più intensivo faccia sempre bene, è necessario che ogni livello di gravità possa trovare il livello di cure più appropriato. 

La cura di base

Il livello di cura di base per un DCA è quello ambulatoriale, e di solito, un disturbo alimentare necessita di una presa in carico di tipo PsicoNutrizionale. Questo livello di cura può essere sufficiente per curare un DCA,  e portare ad una remissione sintomatica del disturbo.

Quando le cure di base non sono sufficienti

Quando non sono sufficienti, allora è necessario aumentare il livello dell’intensità delle cure, passando ad un semi-residenziale, oppure ad una comunità residenziale. 

L’importanza della continuità 

Il passaggio di livello delle cure, necessita sempre per una buona prognosi futura, che ci sia una continuità, ovvero che il lavoro che è stato fatto prima, deve poter essere coerente ed integrarsi con ciò che vine fatto dopo.

Quando il semiresidenziale o la comunità terminano il loro lavoro

Allora è necessario ritornare ad un livello di cura ambulatoriale. Non bisogna fare l’errore di interrompere le cure, anche nel caso in cui il miglioramento sia molto evidente. La continuità delle cure ambulatoriali è ciò che permette di far sedimentare i risultati ottenuti, e di integrarli nel contesto di vita della paziente. Questo è un passaggio cruciale per una buona riuscita di un percorso terapeutico nei DCA.

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