La consulenza nella stitichezza psicologica

Vista la problematica molto diffusa, spesso le persone che soffrono di questo disturbo non sanno cosa fare. Scriverò di seguito qual’e il mio modo di procedere in questi casi. In riferimento alla distanza da Varese che i lettori del mio blog possono avere, essa può essere superata con una consulenza via Skype, che permette comunque di intervenire in modo efficace in questo tipo di problematica.

Consulenza o Psicoterapia

Nei problemi di stitichezza psicologica il più delle volte l’ambito della consulenza può essere sufficiente. La psicoterapia può intervenire la dove si rilevino degli aspetti sintomatici che risultano resistenti alle indicazioni che possono essere messe a punto nell’ambito della consulenza.

Individuare il problema

Nella consulenza, il punto di partenza è l’individuazione della o delle situazioni che generano il problema di stitichezza. Anche non se ne è consapevoli, ogni stitichezza psicologica si presenta all’interno di un contesto relazionale o intrapsichico che va delineato.

 

Le ipotesi di intervento

Una volta delineato il contesto relazione o intrapsichico del sintomo, si può passare alla parte di messa a punto dell’intervento. Ogni contesto (esterno o interno) possiede dei punti nevralgici per la persona in causa. L’intervento mirerà nel far mettere al lavoro sul piano psicologico la persona che soffre di questo problema, proprio su questi punti. Verranno date delle indicazioni su cose da fare che favoriranno questo tipo di lavoro, e con una cadenza mensile si potranno valutare i progressi, e si regolerà la messa a punto delle indicazioni personalizzate.

 

Mentalizzare il sintomo

Ogni indicazione che verrà concordata con il/la paziente, avrà come scopo quello di far fare delle esperienze pratiche che vadano a spostare l’assetto psicosomatico che determina la stitichezza psicologica. Il più delle volte può non essere necessaria la psicoterapia, perché si andrà a modificare quelli che sono gli automatismi neurofisiologici, tralasciando  i vissuti e i contenuti psichici che ad essi si sono associati.

In parole più semplici potete trovare un sollievo al problema, anche se le cause che lo hanno generato rimarranno dormienti (si spera) dentro di voi. Questo equilibrio è possibile perché la stitichezza psicologica molto spesso contiene come base gli automatismi neurofisiologici, e l’aspetto psicologico sofferente diventa una causa di tali automatismi. Chi invece vorrà sapere qualcosa di più sul perché si sono formati tali automatismi, allora la psicoterapia si renderà necessaria.

Per fissare una consulenza andate ai miei contatti cliccando qui

 

Lascia un Commento