Il significato psicologico dello svezzamento nel neonato

Mi piacerebbe sottolineare come l’alimentazione del neonato la possiamo considerare uno dei primi modi per creare un contatto psicologico tra la mamma e il papà e il loro bambino.

L’allattamento, è importante pensarlo come il modo che i genitori hanno per iniziare a trasmettere qualcosa di “loro” al proprio figlio. Il luogo in cui si allatta, il come, e quello che succede nell’ambiente durante l’allattamento, sono tutti fattori che iniziano a creare una cornice psicologica in questo importante momento di “scambio”.

Durante l’allattamento il neonato non riceve solo il latte materno, ma riceve anche il “modo” con cui le attenzioni vengono donate. Parlo di dono perché l’allattamento non può essere solamente considerato un comportamento guidato dagli istinti. E’ vero che gli istinti guidano gli schemi senso-motori con cui si sviluppa questo tipo di attaccamento, ma è altrettanto vero che l’attaccamento è anche il frutto del modo creativo che la mamma e il papà hanno di occuparsi del loro bambino. Il gioco di sguardi, il come lo si tiene tra le braccia, il fatto che gli si parli o gli si canti, insieme agli stimoli che provengono dall’ambiente, diventano un tutt’uno che possiamo considerare il “come” il bambino sia invitato all’incontro con i propri genitori. E’ per questo motivo che il latte materno prima e le pappine poi, diventano il ricettacolo di questo dono.

Il latte materno nella sua qualità di nutrimento viene associato agli aspetti sensoriali che vanno a comporre la memoria delle prime esperienze del neonato. Mi soffermo sugli aspetti sensoriali perché questi sono gli aspetti che sono profondamente in gioco nella costruzione delle prime esperienze, ed è per questo motivo che è bene considerare il passaggio dello svezzamento come un passaggio estremamente importante nella relazione madre-bambino.

Passare alle pappine non significa passare solamente da un cibo liquido (come il latte materno) ad un cibo semi liquido, ma significa affrontare i primi importanti cambiamenti nella vita del neonato; mangiare nel seggiolone e non più tra le braccia della mamma, comporta un salto che nella sua naturalità sembra avvenire come un fatto spontaneo, ma che dentro di sé contiene una complessità di elementi che possiamo riassumere negli “aspetti sensoriali” della vita di relazione del bambino.

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